Soluzione del Cubo di Rubik: metodo di Lars Petrus

Terzo passo

L'idea di base di questo metodo è risolvere l'intero Cubo di Rubik da qui muovendo solo i due lati liberi, ma se proviamo a farlo ci accorgiamo che alcuni spigoli rimangono sempre non orientati bene. In questo passo li orienteremo.

Di base dobbiamo fare due cose:

  • capire quali spigoli tra i sette rimasti non sono ben orientati. Per fare ciò possiamo portare ognuno dei sette spigoli nella posizione che dovrebbe occupare nel Cubo, quindi tra i due cubi centrali che hanno gli stessi colori, e renderci conto se il verso è giusto o no. Una volta che lo sappiamo non dobbiamo cercare di metterli a posto poiché ciò sarà fatto successivamente;
  • orientare gli spigoli male orientati. C'è sempre un numero pari di spigoli male orientati, 0, 2, 4, 6, quindi è possibile metterli a posto a coppie. Il modo più semplice è la sequenza di tre mosse mostrata in figura.
Caricamento del Cubo di Rubik dinamico...

Poiché vogliamo soltanto sapere se uno spigolo sarebbe girato nel modo corretto se messo nella sua posizione, non abbiamo bisogno di sprecare mosse spostandolo lì effettivamente.
È facile vedere immediatamente quali spigoli sono girati al contrario senza muoverli. Chiamiamo i colori dei due cubi centrali dei lati liberi (gli unici che dobbiamo prendere in considerazione) A e B.
Ci sono quattro semplici regole da ricordare:

  • uno spigolo nel lato A che abbia una faccia di colore A vicino al cubo centrale di A è girato nel verso giusto [1];
  • uno spigolo nel lato A che abbia una faccia di colore A lontano dal cubo centrale di A è girato nel verso sbagliato [2];
  • uno spigolo nel lato B che abbia una faccia di colore A vicino al cubo centrale di B è girato nel verso sbagliato [3];
  • uno spigolo nel lato B che abbia una faccia di colore A lontano dal cubo centrale è girato nel verso giusto [4].

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